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Page 1 of 2 Il giorno fatidico è arrivato. Questa era una delle priorità di questo viaggio. Prima di partire dall'Italia avevo cercato molte informazioni e avuto molti contatti, non avendo preso in considerazione la macchina, la mia scelta alla fine è caduta su questo operatore che si trova a Broome. Roger è il boss. Mi viene a prendere al mio ostello verso le 7 con la sua Land Rover, non so ancora quanti saremo. Roger mi spiega che con noi ci saranno altre tre jeep di famiglie australiane che faranno un tour più lungo. Io pensavo ad un piccolo gruppo, ma alla fine rimarrò molto contento della compagnia. Il mio tour personalizzato prevede tre giorni a Cape Leveque, situato 220 km a nord di Broome e tre giorni a Lombadina una comunità aborigena non molto distante. Mi immaginavo un percorso più difficile ed invece a parte le numerose corrugations la strada è abbastanza scorrevole e stanno lavorando per allargarla e forse anche per asfaltarla. Si fa una tappa a Beagle Bay famosa per la sua chiesa storica costruita durante la prima guerra mondiale. Divenne una missione per aiutare la popolazione aborigena. Continuiamo il noatro viaggio non senza insabbiare la nostra Land Rover proprio mentre stiamo per raggiungere il posto dove pernotteremo. Con l'aiuto di un'altra Jeep risolviamo il problema in un attimo. Ci sistemiamo nelle tende che ci vengono date per la notte. Come si può vedere dalle foto il posto è favoloso. Le tende sono comodissime ci si sta in piedi dentro ognuna con una brandina materassino e lenzuolo per dormire. C'e' anche il tempo per un tuffo. Io cammino a piedi nudi su quella spiaggia dove siamo soli a goderci il tramonto. Per la sera stanno preparando una "carbonara". Dopo una meritata doccia, ci sediamo in circolo di fronte ad un fuoco. No manca una birra rinfrescante. E' bello in momenti come questi poter condividere l'ospitalità australiana. Praticamente mi sento come adottato da queste famiglie in vacanza. La giornata è stata lunga, andiamo tutti a dormire. Guardo il cielo e mi chiedo dove sono le stelle....forse è ancora presto. Verso le tre mi sveglio devo uscire dalla tenda per andare in bagno, prendo la lampada frontale ed esco. Quasi automaticamente alzo lo sguardo al cielo e rimango a testa in su come ipnotizzato. Non credo di aver mai visto un cielo così pieno di stelle. Allucinante. Sveglia alle 6, ma ancora prima dall'apertura della mia tenda il sole faceva capolino, cosi mi sono alzato per passeggiare all'alba su quella sabbia bianchissima. Non so se mi ricapiterà mai più nella vita. Dopo colazione, la giornata prevede un pò di canoa e snorkeling. C'è una bassa marea incredibile. Un aborigeno ci fa da guida e quando scendiamo dalle canoe scopro una zona piena di ostriche. Fantastico. riesco ad assaggiarne due o tre. Poi ancora in canoa. Facciamo uno spuntino a Lombadina e mentre mangiamo io penso a come saranno i miei tre giorni qui, da solo senza il gruppo che tornerà a Broome. Nel pomeriggio libero faccio un bel bagno e poi mi addormento sulla spiaggia all'ombra. Mi svegliano per dirmi che andiamo tutti a fare una camminata. Scopriamo l'altra parte della costa, aspettiamo il tramonto e poi rientriamo. Al ritorno, come è ormai consuetudine, ci sediamo a bere birra e a chiacchierare. Nonostante la difficoltà della lingua gli australiani fanno di tutto per farmi sentire a mio agio. Per cena ci aspetta un generoso barbecue. Ancora una sveglia alle 6, oggi si va in un'altra zona che si chiama One Arm Point dove passeremo il tempo pescando e facendo snorkeling. Io ho provato, ma la pesca non fa per me, meno male che gli altri hanno preso cinque o sei pesci. Mentre facciamo un fuoco per cucinare i pesci, la nostra guida aborigena tira fuori una tartaruga a cui è statto tolto il carapace e poi inizia a tagliare come se fossero fettine di vitello. Io ne provo appena un pò ma non mi entusiasma, mentre il pesce è molto buono. Dopo questo spuntino salutiamo il nostro amico aborigeno che ci lascia, mentre noi torniamo al campo per il pranzo. Il pomeriggio è libero e ho tempo per scrivere seduto su uno scoglio di fronte al mare, poi mi tuffo e mi stendo sulla sabbia. C'e' solo da spettare il tramonto. Oggi è l'ultimo giorno a Cape Leveque, starò con il gruppo ancora una mezza giornata. Ci aspetta un'altra guida aborigena che ci porterà in una zona piena di mangrovie per dare la caccia hai granchi giganti. In certi punti il fango ci arriva sopra le caviglie e fa caldo, ma i bambini più si sporcano e più sembrano divertirsi. Accendiamo il fuoco per mettere a cucinare sulla brace il frutto della nostra caccia. Penso che se non ci fosse stato Vincent, il nostro amico aborigeno, noi non avremmo trovato niente. Dopo questo spuntino e qualche birra ci dirigiamo verso Lombadina. Dopo pranzo,arriva anche il momento dei saluti, un pò mi ero affezionato e tutti mi salutano con baci e abbracci. Saluto Roger, lo ringrazio e adesso sono solo.
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