Esperienza nella selva

Da Iquitos a Pacaya Samirya

 

L'Edoardo I mi porterà da Iquitos a San Martin di Tipishuaca dentro la riserva Pacaya Samiria Sarà la mia prima notte di navigazione in amaca. Sono sul terzo ponte quello per i turisti ma siamo solo 5 o 6. Arriveremo dopo circa 24 ore. La navigazione è lentissima e quando lasciamo il porto di Iquito è già l'ora del tramonto. Sulla barca è compreso nel biglietto un trattamento di pensione completa. Il cibo è discreto. Il mio amico Sandro che mi accompagna è il figlio di un Indio della comunità che mi ospiterà per 5 giorni.

 Quando il giorno dopo scendiamo dall'Eduardo I scopro che dobbiamo salire su una piccola imbarcazione con qui faremo ancora più di un'ora sotto la pioggia per arrivare a destinazione. campeggio nella selvaUn telo di plastica fortunatamente non ci farà arrivare completamente bagnati. Arrivati al villaggio, la mia sistemazione non è altro che una capanna con un materasso a terra riparato da una zanzariera. Prevedo una notte difficile. La cena è pronta ed è un peccato che si debba usufrire di un rumoroso gruppo elettrogeno per avere un pò di luce, altrimenti la pace sarebbe totale.

 Quando vado nella mia capanna Sulle sponde del fiumedopo poco si spegne tutto, adesso si che si sentono solo i rumori della foresta e del fiume che scorre vicino. La mattina dopo mi sveglio presto, faccio colazione e parlo con Manuel per decidere cosa voglio fare per i prossimi due giorni. Così partiremo nel pomeriggio per andare in una parte più interna della selva navigando in peque-peque. Le mie due guide mi accompagneranno in questi due giorni di campeggio.

 La prima tappa, non lontano dal villaggio la facciamo per vedere i delfini. Difficile fotografarli. Ce ne sono almeno 4 tra cui quello rosado detto bufeo, la cui leggenda narra che si trasformi in essere umano per conquistare la donna più bella dei villaggi della selva. continuiamo ad internarci lungo il fiume Marañon e quando scendiamo sulla terra ferma avanziamo a colpi di macete per un paio d'ore prima di arrivare ad una radura che sarà il nostro campo per la notte. vita nella selvaDurante la camminata Gavino e Carlos non si risparmiano nel farmi notare le varie piante che incontriamo e i loro usi medicinaali. Incontriamo anche un bradipo. La notte usciamo in barca per una esplorazione notturna alla ricerca di coccodrilli. Ne avvistiamo solo un paio di piccoli. E la madre dov'è?

 Nella selva ci si alza presto, oggi camminiamo lungo un sentiero largo senza problemi, anche i mosquitos sono pochi. L'esperienza nella selva non poteva non comprendere alcuni momenti di pesca e non lo facciamo per divertimento, ma per avere qualcosa da mangiare a pranzo. Per colazione Gavino mi voleva cucinare degli spaghetti ma ho gentilmente rifiutato accontentandomi di un pò di frutta. Il rientro nel pomeriggio mi riporta al villaggio da cui ripartirò la mattina dopo e il mio viaggio continuerà verso Yurimaguas. Sinceramente prima di partire dall'Italia non pensavo di fare un'esperienza di questo tipo, ma ora sono soddisfatto di come sia andata, anzi durante la navigazione avrei voluto fermarmi anche in altri villaggi quando l'Edoardo I faceva le sue soste per sbarcare o imbarcare merci e persone

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