7 ottobre:Leymebamba 3 del pomeriggio. Io arrivo presso l'ostello La Casona, lascio il mio zaino e vado al museo delle mummie. La strada sale, quindi cammino lentamente, siamo sui 2500 m. Il posto è bello, peccato che il tempo non è buono. Dal paese si deve camminare mezz'ora. Nel museo si trovano le mummie che prima erano nella Laguna de los Condores. Dicono anche che il trekking verso la laguna è una esperienza unica. All'interno del museo sono più o meno 200 mummie e inoltre si può vedere il quipu. Il tour è stato interessante anche se la guida andava un pò di fretta!. Quando ritorno alla cittadina di Leymebamba inizia a piovere, ma non forte così io continuo a piedi per vedere qualcosa di più verso il fiume e fare qualche foto. Torno all'ostello un pò bagnato. Vado a chiedere per la mia prossima destinazione, Cajamarca e mi dicono che il bus passa solo due volte a settimana.. Dovrò stare due giorni senza sapere cosa fare. Beh una cattiva notizia bisogna trasformarla in una buona notizia. Approfitterò per riposare e se il tempo lo permette per camminare verso le montagne intorno Leymebamba. 8 ottobre: In albergo c'è sempre una buona colazione, peccato che sta già piovendo. Non si può fare molto con la pioggia, così vado in piazza e mi connetto a internet. Anche a Leymebamba avevo un contatto, ora vedrò se riesco a trovare quella persona che è un insegnante che lavora con i bambini. Purtroppo quando la vado a cercare mi dicono che non c'è. Per i vicoli di Leymebamba si possono trovare persone a cavallo, solo qualche auto e poca gente tranquilla. Ci sono due ristoranti nella piazza dove la notte ho mangiato con un euro o due. 9 ottobre: dietro l'ostello inizia un sentiero che non so dove arriva mi piace camminare in silenzio, guardando il paesaggio, fermandosi quando voglio fare una foto o osservare qualcosa che attira la mia attenzione, così mi metto ad ascoltare la natura e cammino fino a dove posso, perchè improvvisamente il cielo si fa color cioccolato e così torno all'ostello. Dopo una doccia, gioco un pò con la figlia del proprietario dell'ostello e l'aiuto a fare i compiti. Così passo il mio tempo, a guardare la pioggia che cade . 10 ottobre: Oggi mi alzo molto presto, è ancora notte. Nonostante il tempo (4 e mezzo) la colazione è pronta e ricca come sempre. Dalle cinque mi metto ad aspettare l'autobus per raggiungere Celendin. Il bus della compagnia Virgen del Carmen arriva al 6 e 45. Inizia così il tratto di strada più avventuroso del mio viaggio. Prima di lasciare l'Italia un sacco di gente mi aveva detto che questa strada è spettacolare con il panorama e i precipizi che si incontrano. La mia preoccupazione era di trovare la strada chiusa, ma così non è stato e anche se quasi tutti nel bus hanno avuto mal di stomaco, io dico che vale la pena fare questo tratto di strada. Alle due del pomeriggio sono arrivato a Celendín e per quelli che devono raggiungere Cajamarca come me, non c'è da preoccuparsi per trovare il passaggio, perché tanti taxi (colectivos) attendono l'arrivo del bus. Devi solo sceglierne uno. Ho appena incontrato uno Schumacker che mi porterà a Cajamarca insieme ad altre 3 persone in non più di 3 ore.

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